OK EMENDAMENTO PD SU ARBITRATO; POLEMICA MAGGIORANZA-OPPOSIZIONE
(di Francesco Bongarra')
(ANSA) - ROMA, 28 APR - Governo battuto alla Camera, per un solo voto, durante l'esame del ddl lavoro. L'Aula di Montecitorio ha approvato con 225 si' e 224 no un emendamento del Pd su cui il governo aveva espresso parere contrario. Un ''passo falso'' sul testo (rinviato alle Camere dal presidente
della Repubblica alla fine di marzo) dovuto alle cospicue assenze nei banchi del Pdl, e per il quale il Pd esulta: ''E' un omaggio alle osservazioni fatte al ddl lavoro dal presidente Napolitano'', dice il segretario Pierluigi Bersani.
Al momento del voto sull'emendamento (grazie al quale il lavoratore potrà scegliere o meno l'arbitrato solo dopo che la controversia sarà sorta e non all'inizio del proprio rapporto di lavoro) in Aula mancavano 95 deputati del Pdl ed undici della Lega. Tra i deputati del Pdl, 45 erano in missione, e quindi erano giustificati (compreso il capogruppo Fabrizio Cicchitto), mentre altri 50 erano assenti ingiustificati: tra questi, il vice-capogruppo Italo Bocchino. Per la Lega mancavano 11 parlamentari, 8 dei quali erano in missione e 3 erano assenti.
Tra i 50 assenti ingiustificati ci sono sia finiani che berlusconiani doc: tra i primi il vicecapogruppo vicario Italo Bocchino, Antonino Lo Presti, Fabio Granata, Flavia Perina, Silvano Moffa, Enzo Raisi; tra i secondi il coordinatore del Pdl Denis Verdini, Micaela Biancofiore, Massimo Berruti, Nicola Cosentino e Niccolo' Ghedini. Assenti anche alcuni deputati che hanno doppi incarichi: come il neopresidente della Regione Campania, Stefano Caldoro (non si e' ancora dimesso dallo scranno a Montecitorio), e come Daniele Molgora o Luigi Cesaro che sono anche presidenti di Provincia, e Lucio Stanca, che guida l'Expo di Milano.
Tra gli assenti anche i ministri Mariastella Gelmini e Raffaele Fitto (giustificato). Assente (anch'esso giustificato) il neo-governatore leghista del Piemonte, Roberto Cota.
L'opposizione esulta, sia per la modifica ottenuta al testo sia per la vittoria parlamentare: ''quasi 100 deputati assenti di maggioranza su una norma cosi importante non sono mai un caso. In realtà, la maggioranza e' sempre più dilaniata politicamente e si comincia a vederne le conseguenze sul piano parlamentare'', sostiene il capogruppo Pd Dario Franceschini.
Una tesi che Simone Baldelli (Pdl) punta a smontare. ''Le assenze dei deputati del Pdl - precisa - sono state causate dal colpevole ritardo con il quale alcuni di loro si sono presentati in aula, e non hanno alcun carattere politico''.
Gianfranco Fini, dal salotto di Porta a Porta, mette invece subito a tacere le voci di corridoio che, a caldo, hanno puntato i sospetti principali sui finiani: ''Se si pensa che il governo e' andato sotto per le assenza dei finiani - ha detto – siamo alla caccia alle streghe''.(ANSA).
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mercoledì 28 aprile 2010
DDL LAVORO: ASSENTI 95 PDL, GOVERNO BATTUTO ALLA CAMERA/ANSA
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