(ANSA) - ROMA, 18 SET - Un ''balzello'' antistorico e regressivo che ha prodotto per i consumatori aumenti delle tariffe del 10 al 25%, che ha distorto il mercato e pertanto va abolita subito, dalla prossima finanziaria. E' la tassa di concessione governativa sugli abbonamenti dei telefonini di cui Fi chiede l'eliminazione, secondo quanto previsto da un ordine del giorno già approvato a marzo dall' aula della camera.
La richiesta viene da Forza Italia ed è stata rinnovata da Benedetto Della Vedova e Simone Baldelli secondo i quali si tratta di una ''tassa iniqua, senza un fondamento giuridico, residuo di un passato in cui i telefonini erano considerati un bene di lusso. La telefonia mobile oggi è un'esigenza sociale e non si può far pagare 5,16 o 12,81 euro al mese ai cittadini, a seconda del tipo di contratto. L'eliminazione di questa tassa comporterebbe un minor gettito per di circa 750 milioni all'anno per l'erario, un valore però che per Della vedova ''è compatibile con lo stato delle finanze pubbliche'' .
E durante il question time previsto per domani alla Camera, Forza Italia si attende una risposta dal governo ad una sua interrogazione sulle intenzioni in materia da parte dell'esecutivo. ''Ci aspettiamo che il ministro 'liberista', Bersani, venga ad annunciarci un vero intervento di liberalizzazione nel settore delle tlc, non come è avvenuto con la vicenda dei costi di ricarica''. Ciò per dare un segnale che gli interventi di liberalizzazione non si fermano ''sulla porta del palazzo visto che invece fino ad oggi si è intervenuti di imperio sul mercato e non sulle tasse''.
Fi critica infatti la decisione del governo ''di intervenire d'autorità sui costi di ricarica. Una misura dirigistica e inutile, che proprio a causa della mancata cancellazione della tassa di concessione, si è risolta con effetti controproducenti per l'utenza, con aumenti delle tariffe dei servizi di telefonia mobile.
A tutela degli utenti che si sentono ingiustamente gravati dalla tassa (in vigore solo in Italia e nei paesi dell'ex Unione Sovietica) viene ''la Casa del consumatore'' che ha presentato istanze di rimborso alle commissioni tributarie e si dice pronta ad un ricorso alla commissione di Giustizia europea. Chi intende
quindi agire in questo senso può contattare il numero verde messo a disposizione dall'associazione (848787838).(ANSA).
APPROFONDIMENTO:
ATTO CAMERA
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02201/008
Fasi iter:
DISCUSSIONE IL 22/03/2007
INVITO AL RITIRO IL 22/03/2007
PARERE GOVERNO IL 22/03/2007
ACCOLTO IL 22/03/2007
PARERE GOVERNO IL 22/03/2007
ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA IL 22/03/2007
APPROVATO IL 22/03/2007
CONCLUSO IL 22/03/2007
Atto Camera
Ordine del Giorno 9/2201/8
presentato da
BENEDETTO DELLA VEDOVA
giovedì 22 marzo 2007 nella seduta n.132
La Camera,
impegna il Governo
ad adottare ulteriori iniziative normative volte all'abolizione della tassa di concessione governativa sui contratti di abbonamento di telefonia mobile.
9/2201/8. (Testo modificato nel corso della seduta).Della Vedova, Baldelli.
I video di Simone Baldelli
VEDI GLI ALTRI VIDEO CANALE YOUTUBE
IL PARLAMENTARE DEL MESE
VEDI GLI ALTRI VIDEO CANALE YOUTUBE
IL PARLAMENTARE DEL MESE
martedì 18 settembre 2007
FINANZIARIA: DELLA VEDOVA,VIA TASSA CONCESSIONE DA TELEFONINI
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Iscriviti al: Podcast (Itunes)



Nessun commento:
Posta un commento