lunedì 17 settembre 2007

P.A.: BALDELLI (FI), DA NICOLAIS PROPOSTA COSTOSA E IRRAZIONALE

Apc-FINANZIARIA/'PIANO STATALI', CORO DI NO, SINDACATI CRITICI -punto
Damiano e Ferrero frenano. Martedì confronto con governo

Roma, 15 set. (Apcom) - Critici e perplessi i sindacati sul piano Nicolais sull'incentivazione all'esodo degli statali. Il progetto è ancora una bozza, ma le reazioni scettiche di Cgil, Cisl e Uil non si sono fatte attendere. A stupire di più i rappresentanti dei lavoratori è l'idea del governo di favorire l'uscita dal lavoro per i più 'anziani' soprattutto dopo l'acceso dibattito degli ultimi mesi sulla necessità di allungare l'età pensionabile. Dubbi sono stati espressi anche da alcuni ministri.
"Serve una valutazione attenta", ha affermato il ministro del Lavoro Cesare Damiano, mentre per Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale, il piano è "contraddittorio".
Un primo confronto fra governo e sindacati è fissato per martedì prossimo. In quell'occasione il ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, dovrebbe svelare le carte e illustrare i contenuti del progetto che secondo le intenzioni dell'esecutivo confluirà nella prossima Finanziaria. Il piano pensato su base biennale prevede di incentivare l'esodo dei dipendenti che hanno raggiunto e superato i requisiti di età e contributi per la pensione (nel 2008, 58 anni e 35 d'anzianità) e che ancora rimangono al lavoro. Il meccanismo allo studio prevede un'assunzione ogni tre prepensionamenti. La platea interessata potrebbe coinvolgere in prima battuta 10 mila statali con risparmi (contando anche il taglio a sprechi e consulenze) per circa 500 milioni di euro e un miglioramento nell'efficienza grazie a un ricambio generazionale.
Il più deciso a respingere il piano Nicolais è il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. "Non vedo perché bisogna incentivare le uscite visto che stiamo facendo una campagna per allungare l'età del lavoro, ha detto, ricordando che con i prepensionamenti "si risparmierà sugli stipendi, ma bisognerà pagare le pensioni". Parla di "specchietti per le allodole" il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che insiste sulla necessità di "proposte organiche che affrontino tutti gli aspetti della questione". Bonanni avverte poi il governo: "Eviti di metterci di fronte al fatto compiuto". Anche per la Cgil la bozza Nicolais è "fuorviante e sbagliata". Secondo il segretario della Fp-Cgil, Carlo Podda, occorre "seguire la strada tracciata nel Memorandum di aprile, affrontare il problema settore per settore con una sorta di mappatura che evidenzi gli eccessi, ma anche le carenze di organico". Dall'Ugl arriva un secco 'no' alle riforme "algebriche" fatte "con la calcolatrice". Secondo il segretario generale, Renata Polverini, "l'idea del prendo uno e pago tre non convince".
A tranquillizzare i sindacati ci prova il ministro Damiano che dalla festa di Chianciano assicura che anche in questo caso "il governo non mancherà di confrontarsi con i sindacati". Il diretto interessato interviene per spiegare che il progetto prevede due diversi punti: il blocco dei contratti a tempo determinato ed un processo di svecchiamento nella Pubblica amministrazione con incentivi all'esodo per alcuni dipendenti pubblici. "Stiamo preparando - ha riferito Nicolais - un progetto per avviare verso
la pensione quelle persone che sono oltre i sessant'anni e che vogliono anticipare la pensione con una spinta economica di un paio di annualità".
Critica anche l'opposizione. "Il governo - ha affermato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini - ci ha abituato a tanti buoni propositi che poi non si realizzano mai". E' una proposta "costosa e irrazionale" secondo il deputato azzurro Simone Baldelli. Per i Giovani di Forza Italia è un piano che "tutela gli ipertutelati".


P.A.: BALDELLI (FI), DA NICOLAIS PROPOSTA COSTOSA E IRRAZIONALE
Roma, 15 set. (Adnkronos) - "Mentre in Italia si discute dell'esigenza di alzare l'eta' pensionabile e di tagliare i costi della Pubblica amministrazione, il ministro Nicolais, invece di tentare di ridurre il numero delle strutture e di individuare le eccedenze, ha pensato bene di lanciare una proposta costosa e irrazionale come quella di dare soldi ai dipendenti pubblici per andare in pensione prima del tempo e di procedere ad una mega-infornata di assunzioni, dopo aver varato, lo scorso anno, un'improbabile sanatoria di precari, in barba ai tanti vincitori di concorso capaci e meritevoli che da anni sono nel limbo". Lo afferma Simone Baldelli, deputato di Fi e componente della commissione lavoro di Montecitorio.
"Su questa proposta attendiamo il parere della Ragioneria Generale e il giudizio del ministro Padoa Schioppa, il quale, invece di trovarsi, come spera, di fronte a tagli e a risparmi, dovra' coprire nuove spese -conclude il deputato di Forza Italia- mettendo ancora una volta le mani nelle tasche degli italiani".


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