“Servono meccanismi che consentanodi pagare di più chi produce nella pubblica amministrazione” Simone Baldelli corre con il Pdl per la Camera dei deputati
“Meritocrazia per i giovani”
ANCONA - Simone Baldelli, 36 anni, deputato uscente di Forza Italia, è candidato per la Camera con il numero 6 della lista del Popolo della libertà. Come sta andando questa campagna elettorale? “Molto bene. C’è grande attenzione per il messaggio e il programma del Pdl”.
Come si è organizzato?
“Principalmente favorendo il contatto diretto con la gente. Ma seguo con attenzione anche il mio blog”.
Blog?
“Sì, la rete è uno strumento eccezionale per comunicare. Sono circa 4 mila gli iscritti alla mia mailing list. In rete ho raccolto i filmati di tutta l’attività parlamentare che è stata particolarmente rilevante anche perché sono stato delegato dal presidente del gruppo parlamentare coem responsabile d’aula”.
Un’attività imponente che vuole essere anche una risposta a chi accusa i politici di essere fannulloni?
“Direi che più che altro è un metodo di trasparenza. Comunque, le cifre sono significative: 207 interventi in 270 sedute e 4657 presenze alle votazioni su 4879, tenendo conto di numerose non partecipazione al voto come scelta politica”.
Un impegno anche per la prossima legislatura?
“Nella prossima legislatura interverremo di meno, perché non ci sarà bisogno di stimolare o correggere l’azione di Governo, visto che al Governo ci sarà il presidente Berlusconi”.
Parliamo di Marche.
“Questa è una regione che ha un tessuto economico e civile esemplare come modello specie per la voglia di intraprendere che ha sempre dimostrato. A questa vitalità, corrispondono una inadeguatezza delle infrastrutture e una carenza del sistema di pubblica amministrazione che sia in grado di agevolare lo sviluppo”.
Qual è la vostra ricetta per cambiare la situazione?
“La ricetta per le Marche non può essere diveras da quella che il Pdl propone nel resto del Paese: il primo elemento di sviluppo è abbassare le tasse”.
Ma così non si rischia di ridurre servizi che sono già al collasso?
“No, se si tagliano gli sprechi. C’è necessità di accrescere l’efficienza del sistema Paese: così non solo i servizi non diminuiranno ma potranno anahce aumentare di qualità”.
Come ritenete possibile aumentare l’efficienza della Pubblica amministrazione?
“Con un principio semplice, applicato in tutto il mondo ma che in Italia è una vera e propria rivoluzione: pagare di più chi lavora di più, pagare meno chi lavora meno e dare la possibilità di chi a lavorare non ci va nemmeno. Un altro strumento che si può percorrere è quello della detassazione degli straordinari che consentirà di poter rendere concreti incentivi alla produttività”.
Lei è uno dei candidati più giovani: come si fa a restituire protagonismo alle nuove generazioni?
“Io credo che i giovani debbano avere occasioni e opportunità. E che, perciò, debbano essere introdotti meccanismi che premiano e tutelano la meritocrazia. In Italia c’è una vergogna di cui pochi parlano: 70 mila vincitori di concorso idonei, persone cioè che hanno vinto un concorso, stanno a casa perché non c’è l'autorizzazione ad assumerle”.
E la precarietà?
“L’impegno è adeguare gli ammortizzatori sociali alle nuove forme di flessibilità. Un impegno che andrebbe preso insieme a sindacati e eventualmente opposizione”.
L’appello agli elettori?
“Primo: scegliere tra centrodestra e centrosinistra in maniera chiara. Poi, una battuta: mettete una “x” solo sul simbolo del Pdl alla Camera e al Senato e agli elettori di sinistra dico se non volete più Berlusconi con la matuita elettorale mettete una bella croce sopra il suo nome”.
EDOARDO DANIELI
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1 commento:
Egr. On. Baldelli,
come lei stesso ha ribadito, è uno dei pochi ad essersi occupato della vicenda incresciosa dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici a t. indeterminato; mi dispiace però constatare che alla coalizione a cui lei appartiene non sembra interessare l'argomento: nessun cenno né nel programma elettorale né nei media in generale.
Concludendo, con la speranza che la meritocrazia possa trionfare, porgo cordialità.
Con stima.
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Un idoneo di concorsi pubblici
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