martedì 9 marzo 2010

09/03/2010 - AGENZIE DI STAMPA

CURE PALLIATIVE: CAMERA, ESAME TESTO PRIMA DI DL ENTI LOCALI
(ANSA) - ROMA, 9 MAR - L'opposizione chiede nell'Aula della Camera che l'Assemblea di Montecitorio esamini il testo sulle cure palliative prima di votare gli ordini del giorno sul decreto legge in materia di enti locali. Il centrosinistra chiede questa inversione dell'ordine del giorno (offrendo la disponibilita' a non svolgere la discussione generale sulle cure palliative per far presto) cosi' da licenziare il testo prima di concentrarsi nell'ostruzionismo sul dl Enti locali (su cui la scorsa settimana il governo ha incassato la fiducia).
Simone Baldelli (Pdl) ha risposto che sul tema deve esprimersi la conferenza dei Capigruppo. Una riunione e' gia' convocata per stamani. (ANSA).

CAMERA: FINI STOPPA LITI, SLITTA DIBATTITO SU CRISI E NIENTE PAUSA ELETTORALE.
FRANCESCHINI, FUGGONO - BALDELLI (PDL), NON RISPETTATI I PATTI

(Adnkronos) - "Appare assai problematico, se non impossibile, mantenere la previsione della sospensione dei lavori nella settimana che precede il voto", ha osservato nella capigruppo il presidente della Camera di fronte al 'muro contro muro' tra maggioranza e opposizione. A questo punto, e da domani, l'aula di Montecitorio esaminera' i decreti sugli Enti locali, sull'Agenzia per i beni sequestrati alla mafia e anche quello che comprende la situazione dell'Alcoa.
"Abbiamo constatato l'impossibilita' di fare accordi politici, si va avanti a oltranza", ha detto il capogruppo del Pd Dario Franceschini accusando la maggioranza: "Noi avevamo chiesto che si mantenesse la discussione sull'economia. Non sono tre ore di diretta Tv a impedire l'approvazione dei decreti, il tempo per approvarli c'e'. Ma la maggioranza non ha voglia di affrontare un dibattito scomodo, e cosi' fuggono a gambe levate".
Simone Baldelli, per il Pdl, ha invece sottolineato che "l'ultimo impegno preso dall'opposizione era quello di garantire l'approvazione dei decreti prima del dibattito sull'economia". Per la Lega, Manuela Del Lago ha spiegato: "Noi non abbiamo paura del dibattito sull'economia. Sono loro che non hanno voluto dare certezze sui tempi, hanno detto che solo sul Dl sugli Enti locali ci avrebbero inchiodato sette giorni e mezzo. Noi abbiamo il dovere di garantire la conversione dei decreti". Nella capigruppo, l'Udc ha invece chiarito che ci sara' una "opposizione anche forte, ma non ostruzionismo".

CAMERA. CAUSA OSTRUZIONISMO SU DL SALTA DIBATTITO CRISI
(DIRE) Roma, 9 mar. - Domani, nell'aula della Camera, prosegue quindi l'esame degli ordini del giorno sul decreto Enti locali, il cui si' era previsto gia' per oggi, ma e' slittato per l'inversione dell'ordine dei lavori. Poi tocchera' al decreto per l'Agenzia sui beni confiscati alla mafia. Ma alla Camera pende anche l'approvazione del decreto Alcoa e arrivera' poi un dl dal Senato sulle isole minori. Quindi, fa notare, Manuela Dal Lago per la Lega "e' vero che le scadenze dei dl sono per fine marzo e meta' aprile, ma i provvedimenti devono fare la 'navetta' tra Camera e Senato". Tra la l'altro, aggiunge la deputata, "dal capogruppo del Pdl, Italo Bocchino, era arrivata una mano tesa al Pd. Lui aveva detto che l'opposizione ha tutto il diritto di fare i suoi interventi, ma chiedeva tempi certi per valutare una calendarizzazione precisa per il dibattito sulla crisi. Ma Franceschini, con aria anche offesa- continua Dal Lago- gli ha risposto che loro non fanno trattative e che terranno la Camera inchiodata sul decreto enti locali anche per sette giorni e mezzo".
Sempre sullo slittamento del dibattito sulla crisi economica, Simone Baldelli del Pdl, fa notare che "la discussione sulle mozioni era gia' previsto che avvenisse dopo l'approvazione del decreto Enti locali e di quello sull'Agenzia per i beni confiscati. Visto che i due dl non saranno votati entro domani – osserva - e' logico che slittino anche le mozioni sulla crisi".
Ma il Pd non sara' il solo a fare ostruzionismo. Anche l'Italia dei valori, dice Antonio Borghesi, "non garantisce nulla" sui tempi del dibattito per i decreti legge in aula. L'Udc invece, spiega Angelo Compagnon, "fara' si' un'opposizione, anche in modo forte, ma senza ricorrere all'ostruzionismo" con interventi fiume e iscrizioni in massa.

(ECO) Crisi: Pd e Idv, maggioranza ha paura di dibattito Camera con Tremonti
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 09 mar
- "La maggioranza non ha nessuna voglia di affrontare il dibattito su un tema scomodo come la crisi e fugge a gambe levate". Lo afferma il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, commentando il rinvio del dibattito sulla situazione dell'economia previsto domani in Aula, al quale e' previsto partecipi il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente dei deputati dell'Idv, Massimo Donadi. "Il dibattito sulla crisi - afferma in una nota - manda in tilt la maggioranza. Troppa la paura di affrontare la diretta televisiva su un argomento cosi' spinoso che riguarda la vita quotidiana degli italiani e cosi' preferiscono rinviarlo e quindi oscurarlo". Manuela Dal Lago (Lega) ribatte: "Noi non abbiamo nessuna paura delle mozioni sull'economia. A fronte del capogruppo del Pd che ha dichiarato che faranno in Aula una opposizione pesante noi abbiamo l'obbligo di far votare i decreto legge".
Considerazioni cui si associa l'esponente del Pdl, Simone Baldelli.

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