giovedì 10 giugno 2010

CUBA: CAMERA, SI' A MOZIONI PER DIRITTI UMANI DISSIDENTI

(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Si' dell'Aula della Camera alle mozioni del Pdl, dell'Udc, dell'Mpa e del Pd sulle iniziative per la tutela dei diritti umani a Cuba, con particolare riferimento ai dissidenti politici e ai detenuti per reati di opinione. Sono state, invece, respinte, la mozioni dei radicali e dell'Idv.
I testi approvati impegnano, fra l'altro, il governo: ''ad adoperarsi, sia nell'ambito dei rapporti bilaterali, sia nelle sedi internazionali (Onu ed Ue) affinche' siano esercitate le piu' opportune ed efficaci pressioni possibili per ottenere la fine delle persecuzioni e dei maltrattamenti da parte del regime comunista cubano nei confronti dei dissidenti politici e dei detenuti per reati di opinione e che il loro trattamento sia reso meno disumano e rispettoso del principio fondamentale di civilta' dell''habeas corpus'''.
Il governo e', poi, impegnato ''ad adottare ogni utile iniziativa, sia in sede europea che presso gli organismi internazionali, per ottenere il rispetto dei diritti civili ed umani a Cuba, la fine delle persecuzioni nei confronti dei dissidenti e la liberazione dei prigionieri attualmente detenuti per reati di opinione, a partire da quelli in gravi condizioni di salute e che rischiano la vita''.
Prima delle votazioni, Pier Ferdinando Casini dell'Udc ha mosso una dura critica al governo, che oggi in Aula a non era rappresentato da un esponente agli Esteri ma dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Laura Ravetto. ''Non esiste che davanti a un dibattito politicamente così importante - ha spiegato il centrista – il governo si permetta di non essere presente e che la Presudenza della Camera accetti l'assenza dall'Aula del ministro competente. Parliamo tutti dello scadimento del Parlamento, ma questo di oggi e' un ulteriore passaggio...''. Critica a cui si sono associati Alessandro Maran e Roberto Giachetti (Pd). ''Non e' un problema regolamentare - ha sostenuto Giachetti – ma politico, di interlocuzione politica e non parlamentare'', ha puntualizzato Giachetti.
In difesa del governo si e' schierato Simone Baldelli (Pdl). ''Il governo oggi e' rappresentato, non si puo' dire che sia assente''.
''Siamo convinti della bonta' dell'azione della Farnesina - ha detto Mario Baccini del Pdl - e per questo credo che oggi si debba passare dalla semplice denuncia della lesione dei diritti umani ad un'azione di diplomazia preventiva che possa difendere la persona e la sua integrita'. Tutti in quest'Assemblea siamo concordi nella necessita' di difendere i diritti fondamentali dell'uomo e il compito della politica e' quello di predisporre un'azione volta ad evitare abusi e restrizioni alla persona, proprio per questo ritengo che la denuncia sia importante ma non sufficiente a risolvere il problema. Nel caso specifico ritengo che il superamento dell'embargo e delle sanzioni siano necessari al fine di evitare che si rafforzino le posizioni di dittature che opprimono le popolazioni. Questo e' il compito fondamentale che dev'essere curato dalla diplomazia e dalla cooperazione internazionale''. (ANSA).

Nessun commento:

Iscriviti al: Podcast (Itunes)

Archivio blog