mercoledì 9 giugno 2010

(ECO) Dl demolizioni: Fini, valuto filmato poi decido su ripetizione voto

Capigruppo Camera non competente su regolarita' voti

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 09 giu - Fini vedrà i filmati, sentirà i segretari di presidenza e poi prenderà la sua decisione, assumendosi tutte le responsabilità' che gli concede il regolamento. A quanto si apprende è quanto il presidente della Camera ha detto in conferenza dei capigruppo della Camera, convocata per discutere della contestata votazione in cui ieri e' stata approvata la questione di costituzionalità sul decreto legge per lo stop alle demolizioni in Campania. Fini ha rilevato di aver convocato i capigruppo accedendo alla richiesta del presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ma ha puntualizzato che l'organismo non e' competente a decidere sulla validità di uno scrutinio. Fini ha ricordato che il regolamento prevede sia competenza del presidente di turno accertare la validità di una votazione e, se del caso, annullarla ove si riscontrassero irregolarità. La contestazione principale del Pdl riguarda la presenza di deputati in Aula (44, di cui 40 di maggioranza secondo il Pdl) che non hanno fatto in tempo a votare. Simone Baldelli, delegato d'Aula del Popolo della liberta, ha in proposito ricordato che Fini, interpellato in merito, nel 2009 aveva chiarito che, in caso di votazioni dall'esito scontato non e' un problema se qualche deputato non fa in tempo a votare. Se invece sono scrutini dall'esito incerto, il presidente di turno ha il dovere di accertarsi che tutti i parlamentari abbiano potuto esercitare il diritto al voto. "Quando l'esito della votazione non e' in discussione - affermò Fini in quell'occasione come riportano i resoconti parlamentari - e' sufficiente che i deputati presenti, che non riescano ad esprimere il loro voto, segnalino agli uffici il fatto di essere presenti, pur non avendo avuto la possibilità di votare. Quando, al contrario, si ritiene che la votazione non sia di esito scontato, la Presidenza ha il dovere di tenere aperta la votazione fino a quando tutti i deputati presenti non abbiano espresso il loro voto". Secondo Pd e Idv il problema e' politico, interno alla maggioranza, visto che la votazione ha fatto registrare 18 voti di scarto.

APPROFONDIMENTO
XVI LEGISLATURA
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 148 di mercoledì 18 marzo 2009


SIMONE BALDELLI. Signor Presidente, vorrei rilevare che nel corso dell'ultima votazione della giornata di ieri - come, peraltro, risulta dal resoconto stenografico della seduta - oltre una ventina di deputati (almeno quindici per quanto riguarda la maggioranza) non sono riusciti ad esprimere il loro voto.
Sulla scorta di quanto già sollevato in quest'Aula dal presidente del gruppo Popolo della Libertà, l'onorevole Cicchitto, in ordine a questo genere di problemi - questione che ha trovato, signor Presidente anche la sua comprensione e la sua disponibilità - suggerisco alla Presidenza una valutazione aggiuntiva. Nel caso specifico dell'ultima votazione di ieri, la quantità di colleghi che non è riuscita ad esprimere il voto non ha inciso sull'equilibrio e sull'economia complessiva dell'esito della votazione. Tuttavia, qualora questo dovesse accadere, è evidente che si porrebbe una questione di natura procedurale e, quindi, un intervento da parte della Presidenza.
Pertanto, da questo punto di vista, vorrei porre nuovamente la questione e sottolineare la necessità, signor Presidente, di mantenere aperta la votazione, finché tutti i colleghi non riescano ad esprimere compiutamente il loro voto. Ciò per evitare il crearsi di situazioni di difficoltà sia in ordine a potenziali equilibri ed economie complessive dell'esito della votazione, sia per il rispetto dell'effettiva volontà di ciascuno di esprimere il proprio voto, visto che il nuovo sistema di voto pone al centro l'effettività e il valore del voto di ciascun deputato.

PRESIDENTE. Onorevole Baldelli, in ragione di quanto lei riferiva, credo che la Presidenza debba attenersi - ho dato indicazioni al riguardo ai Vicepresidenti - ad un elementare scrupolo e ad un elementare dovere. Quando, come lei rimarcava, l'esito della votazione non è in discussione, è sufficiente che i deputati presenti, che non riescano ad esprimere il loro voto, segnalino agli uffici il fatto di essere presenti, pur non avendo avuto la possibilità di votare. Quando, al contrario, si ritiene che la votazione non sia di esito scontato, la Presidenza ha il dovere di tenere aperta la votazione fino a quando tutti i deputati presenti non abbiano espresso il loro voto.

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