Roma, 08 MAR (Velino) - La polemica sul decreto "salva liste" irrompe nelle aule parlamentari dove l'opposizione e' pronta a fare ostruzionismo. Un muro contro muro di fatto gia' annunciato nella lettera che sabato i capigruppo di Camera e Senato del Pd, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, hanno inviato ai presidenti dei due rami del Parlamento, rispettivamente Gianfranco Fini e Renato Schifani, in cui si affermava, tra le altre cose, che "il decreto costituisce un gravissimo precedente nella storia repubblicana. E' evidente che esso avra' immediate conseguenze sul nostro atteggiamento parlamentare". Alla Camera - dove e' in esame il disegno di legge per l'istituzione dell'agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla mafia - Roberto Giachetti (Pd), in apertura di seduta, ha preso la parola per annunciare che "qualunque accordo raggiunto in sede di conferenza dei capigruppo va considerato abolito" perche' dopo il varo del decreto da parte del governo, e' "necessaria una mobilitazione", che non riguarda i lavori parlamentari ma "inevitabilmente avra' conseguenze anche all'interno dell'aula di Montecitorio e nella nostra condotta nei lavori della Camera". Stessa posizione e' stata assunta dall'Idv.
Una scelta definita da Simone Baldelli (Pdl) "scorretta e non responsabile". "Si puo' avere parere diverso sul percorso delle liste elettorali - ha detto Baldelli in aula - ma in conferenza dei capigruppo erano presenti anche quelli dell'opposizione". "La considerazione amara – ha concluso il vicecapogruppo e delegato d'aula del Pdl - e' che impegni presi dai capigruppo valgono solo per la maggioranza e non per l'opposizione".
Il presidente di turno Rocco Buttiglione ha sottolineato che "garantira' a tutti il diritto di esprimere la propria opinione nei limiti della costituzione e del regolamento". In risposta al decreto "salva liste", anche in Senato l'opposizione ha annunciato un ostruzionismo durissimo. Primo banco di prova sara' il testo di legge sul legittimo impedimento, gia' approvato dalla Camera. Il gruppo del Pd ha depositato oltre 1.200 emendamenti al ddl su cui domani mattina saranno votate le questioni pregiudiziali presentate dal gruppo. Per studiare la strategia ostruzionistica da mettere in atto, i senatori democrat hanno convocato, intorno alle 13 di domani, una riunione del gruppo. Diversa invece la posizione dell'Udc, che sul legittimo impedimento manterra' al Senato la stessa linea adottata alla Camera: si asterra' al momento del voto.
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lunedì 8 marzo 2010
Scontro su dl voto entra in Parlamento, Pd fa ostruzionismo
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