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giovedì 14 luglio 2011

14/07/2011 - INTERPELLANZA URGENTE

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:


il mercato secondario europeo continua a essere oggetto di speculazioni in scia ai timori di contagio della crisi del debito pubblico;

l'Italia è protagonista ormai da qualche settimana di movimenti anomali sui mercati azionari e obbligazionari che hanno portato ad un incremento record fino a 300 punti base del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund);

si sta assistendo in questi giorni ad un ribasso del valore dei titoli di Stato italiani senza precedenti dai tempi dell'introduzione dell'euro;

è noto che in Europa buona parte dei cds (credit default swap), ovvero i costi per assicurarsi dal default di una nazione, vengono comprati e venduti da soggetti che non devono coprirsi da alcun rischio ma piuttosto da soggetti (in particolare gli hedge fund e le banche di investimento) che cercano di lucrare sui ribassi dei corsi sviluppando una speculazione sui titoli di Stato delle economie più in sofferenza e, tra queste, anche quella italiana;

lo stesso Presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, si è dichiarato in più occasioni d'accordo sulla necessità di frenare le vendite accelerando il coordinamento dell'azione per contrastare la volatilità dei mercati e rafforzando la credibilità dei messaggi trasmessi ai mercati;

il blocco delle vendite allo scoperto applicato dalla Germania circa un anno fa sui titoli di Stato della zona euro e sulle azioni delle dieci maggiori società tedesche quotate in borsa non ha impedito le speculazioni su questi titoli, effettuate mediante soggetti finanziari ubicati in altri Stati dell'eurozona; il mancato coordinamento fra gli Stati membri ha, di fatto, aumentato la volatilità dei corsi azionari e le tensioni nei mercati;

in queste ore la Consob ha tentato di arginare gli effetti speculativi in Italia approvando un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto il quale prevede che, a decorrere dall'11 luglio e fino al 9 settembre 2011, «gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani sono tenuti a darne comunicazione»;

il valore dei cds (credit default swap) contrattati in Italia è esiguo rispetto al valore dei contratti aperti nel resto d'Europa ed il provvedimento emanato dalla Consob, seppur in linea con le necessità del Paese, rischia di essere insufficiente –:

se il Governo non ritenga necessario e urgente promuovere, nelle sedi europee, il blocco delle vendite di titoli allo scoperto in tutta l'Unione europea, partendo dall'eurozona, così da garantire l'efficacia della misura stessa, nonché norme che prevedano la centralizzazione degli scambi e la standardizzazione dei contratti negoziati nei mercati;

se non ritenga necessario ed opportuno promuovere, nelle sedi europee, l'istituzione di un'agenzia di rating pubblica europea al fine di migliorare i meccanismi attuali di valutazione economica dei mercati e del loro funzionamento.
(2-01153)

(Nuova formulazione) «Boccia, Ventura, Baldelli, Bernardo, Baretta, Germanà, Fluvi, Del Tenno, Lulli, Pagano, Gozi, Pugliese, De Micheli, Vincenzo Antonio Fontana, Ginefra, Ventucci, Recchia, Leo, Nannicini, Antonio Pepe, Andrea Orlando, Dima, Mosca, Berardi, Martella, Savino, Dal Moro, Vaccaro, Genovese».

giovedì 18 novembre 2010

(ECO) Consob: applausi e commozione in Aula Camera per nomina Vegas

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 18 nov - "Colgo l'accasione per scusarmi con lei presidente e con tutti i colleghi per avere in tutti questi anni qualche volta infastidito qualche collega perché è in qualche occasione capitato che non abbia dato qualche parere entusiasticamente favorevole, me ne scuso. Nel ringraziare tutti, anche di questa calorosa accoglienza, concluderò come dice il Poeta che partire è un po' morire". Interrompendosi qui e lì per qualche momento di commozione, e a sua volta interrotto dagli applausi, il neopresidente della Consob, Giuseppe Vegas, e' intervenuto così in Aula alla Camera, declinando per motivi di opportunità l'invito a formulare i pareri sugli emendamenti al Ddl di bilancio. "Credo che - ha sottolineato il presidente, Gianfranco Fini - il corale applauso dell'Assemblea alle sue parole sia la prova della stima e la considerazione che si e' conquistato in questi anni. Auguri". Mentre molti deputati andavano ad abbracciare Vegas, sono intervenuti per complimentarsi e per sottolineare la sua competenza tecnica e il suo tratto umano prima Pier Paolo Baretta (Pd), poi Simone Baldelli (Pdl) e a seguire deputati degli altri gruppi.

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